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Trio Coltri Menduto Morelli

El Petun del Diàul

viaggio nelle migrazioni di uomini, strumenti e melodie

 

El Petun del Diàul, letteralmente la Scorreggia del Diavolo, è il nome che viene dato in alcune zone del nord Italia al fiore del Tarassaco, il cui gambo è usato nei giochi dei bambini per riprodurre il suono della pernacchia.

il nostro primo disco...

In Veneto il gambo del Tarassaco è chiamato Piva (cornamusa) e proprio per la sua specifica strutturale si può annoverare tra le ance primitive; inoltre il suo fiore si trasforma in una sfera di polline leggerissimo. Questa immagine diventa paradigmatica per Coltri Menduto Morelli, da sempre interessati alla musica di tradizione popolare e i cui sviluppi si muovono con leggerezza oltre i confini del genere "trad" con ludiche incursioni in ambiti apparentemente lontani. Inoltre l'immagine di una sfera di polline che vola nell'aria amplifica l'idea della musica come linguaggio prolifico e prolificante, capace di rigenerarsi continuamente e di migrare con leggerezza al di la dei limiti geografici e culturali.

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Ancia è il gambo del Tarassaco, e ance sono gli strumenti che ascoltiamo dal trio Coltri Menduto Morelli, trio che propone un progetto musicale d’incontro tra il repertorio tradizionale di un oboe popolare del nord Italia (piffero) e le sonorità delle cornamuse del centro Francia (musette e cabrette). Quest’affascinante e imprevedibile incontro è mediato dalle sonorità della fisarmonica, uno strumento ad ancia libera che nel ‘900, migrando tra le culture, è progressivamente diventato per piffero e cornamusa un insostituibile compagno di avventure musicali.

El Petun del Diàul è un progetto dedicato alle migrazioni musicali. Migrazioni di lavoro con i canti delle mondine, di sangue con i canti dei soldati al fronte o di religione con le musiche di tradizione valdese. Migrazioni, viaggi di uomini, di strumenti, di melodie che non conoscono confini ed etichette.

La rassegna stampa relativa al disco "El Petun del Diaul"

E’ un progetto dedicato ai cambiamenti. L'esperienza del viaggio fermenta in ogni viaggiatore  facendolo diventare altro da ciò che era prima di partire. Questa dimensione del viaggio viene ulteriormente giocata nella pratica della variazione: in El Petun del Diàul  il trio Coltri Menduto Morelli ha sottoposto una mazurka del repertorio da piffero al clinamen dei mondi musicali: ne sono scaturite variazioni e sviluppi che come in un soffione soffiato viaggiano e vagano oltre il confine dell’abitudine.

Come il polline del tarassaco le sonorità continuamente vanno oltre, a volte incontrano luoghi e repertori imprevisti, a volte immaginano il percorso di strumenti chiusi in valige a bordo di vapori o in groppa a cavalli stanchi, a volte si confrontano con linguaggi di altri generi musicali.

In questo progetto il trio Coltri Menduto Morelli ospita la voce solista di Maria Antonazzo e il clarinetto basso di Simone Mauri.

 

 

 

La rassegna stampa relativa al disco "El Petun del Diaul"

Musicisti

GABRIELE COLTRI (cornamuse):  componente di diverse formazioni di musica tradizionale, è uno dei più importanti suonatori di cornamusa in Italia. Ha inciso con il gruppo Calicanto (musica veneta),  Picotage (musica francese), Is-Trio (musica istriana), Mireille Ben Ensemble (musica francese) e ha partecipato a diverse altre produzioni discografiche.

Si è specializzato anche nella musica a ballo con diverse formazioni tra cui Double Souffle, Bric-à-Brac.

E’ componente dell’Atelier de la Danse Populaire di Parigi.

 

TIZIANO MENDUTO (fisarmonica, voce):  Vice direttore di Folk Bullettin, una delle più importanti riviste di musica e danza tradizionali, si occupa dal 1982 del recupero e della diffusione della musica e della danza tradizionale collaborando con diverse associazioni e suonando in varie formazioni tra cui Snaps (musica svedese), Bric a Brac (musica a ballo).

Da alcuni anni ha portato il suo interesse per il mondo della tradizione nella scuola proponendo e coordinando attività di conoscenza delle tradizioni musicali e di danza nelle scuole attraverso la fondazione internazionale Mus-e.

 

ALBERTO MORELLI (piffero, balafon, darabuca, bendir, voce): polistrumentista, ha alternato lo studio accademico con i Maestri A. Paccagnini e A. Corghi, a un  apprendistato da autodidatta delle forme compositive e delle tecniche strumentali legate alle musiche popolari del mediterraneo, dell'Africa subsahariana e dell'Estremo Oriente. Ha studiato il repertorio da piffero delle Quattro Province con Stefano Valla. E' cofondatore dei progetti Dissòi Lògoi, Tangatamanu e EAReNOW, realizzando produzioni discografiche e partecipando a rassegne musicali in Italia e all'estero. Ha suonato tra gli altri con Moni Ovadia, Fabrizio De André, Piero Milesi, Vincenzo Zitello, Gabriele Mirabassi, Riccardo Tesi  e Federico Sanesi. Dal 1990 collabora con Studio Azzurro realizzando colonne sonore originali per oprer di videoarte, documentari e videoambienti.

 

MARIA ANTONAZZO (voce): Cantante mezzosoprano, ha intrapreso lo studio del canto lirico con il Maestro Fernando Bandera. Ha seguito corsi di armonia, chitarra classica e pianoforte al Conservatorio di Neuchatel (Svizzera). Successivamente ha spostato i suoi interessi artistici verso la musica leggera : realizza in Svizzera un album misto di musica leggera e lirica, prende parte al Concorso Eurovisione 2000 e collabora con l´autore/arrangiatore Roger Loubet. In questi ultimi anni si occupa di chansonnier francesi in diversi progetti (con il pianista Carlo Maria Arosio e il cantautore Luca Maciacchini) e canta in un progetto sul Fado portoghese con il pianista Arrigo Cappelletti.

Attualmente è cantante solista del gruppo Project Musette, eseguendo il repertorio parigino dei primi decenni del ‘900 : dalla bourrée al bal musette, da Prevert agli chansonnier.

 

SIMONE MAURI (Clarinetto Basso) si forma come clarinettista presso il Conservatorio di Musica "G.Nicolini" di Piacenza sotto la guida del Maestro L. Magistrelli,  e successivamente si specializza con il clarinettista inglese A. Pay e con i jazzisti S. Lacy e M. Waldron. Tra il 1993 e il ‘96 entra come solista nell’Orchestra Giovanile Italiana di Jazz diretta da B. Tommaso con la quale si esibisce in tutta Italia. E' fondatore di diversi progetti jazz ed etnojazz (duo "Sangeeta",  quartetto "Produzione Propria Ensemble", BootstrapTrio) pubblicando diversi lavori discografici e partecipando in diverse manifestazioni tra cui Clusone Jazz Festival, MetropoliJazz -Milano, Chiasso Jazz Festival (CH), Jazz & Co.-Como, Bottesini Bassofestival-Crema.

Ha collaborato tra gli altri con Lester Bowie, Luis Agudo, Claudio Fasoli, Mario Arcari, Tiziano Tononi, Stefano Bagnoli, Enzo Rocco, Gabriele Mirabassi, Gianluigi Trovesi.

 

 

Musica ascoltata:

La Valse (Negresses Vertes, arr. Trio Coltri Menduto Morelli)